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Museo della Venere e dell'Elefante

Museo della Venere e Museo dell'Elefante
via Doccia, 72 – 41056 Savignano sul Panaro (Mo)
Tel. +39 059 731439
GPS: 44°28'47.62"N, 11° 1'59.86"E


Orario d'apertura:
Domenica e festivi, dalle ore 14.30 alle ore 18.30
Durante i giorni feriali il museo è aperto su prenotazione

Biglietto d'ingresso
L'ingresso al museo è gratuito

Il museo è dedicato a due importanti scoperte archeologiche avvenute nel territorio di Savignano: la statuetta della “Venere”, una scultura a tutto tondo ritrovata nel 1925 e risalente al paleolitico superiore, ed i resti dello scheletro di un elefante pliocenico vissuto circa 2 milioni di anni fa.
La Venere di Savignano è una piccola scultura di cm 22,5 che stupisce per il sapiente naturalismo anatomico ed affascina per il mistero della sua testimonianza. E’ entrata nella storia per merito dell’insigne prof. Giuseppe Graziosi al quale fu consegnata in cambio di due quintali di uva. Il ritrovamento avvenne per opera del sig. Olindo Zambelli in località Prà Martin in frazione Mulino di Savignano sul Panaro nell’anno 1925 durante lavori all’esterno di una stalla, scavando in terreni Pleistocenici ad una profondità di circa 1,50 mt. Lo stesso Graziosi operò per donarla al Museo Pigorini in Roma dove tuttora è conservata.
La Venere non è soltanto un reperto archeologico; è una testimonianza diretta di uno dei più appasionati misteri della storia umana: la nascita dell’arte . Il Museo della Venere propone un interessante viaggio nel mondo dell’arte preistorica legata alle raffigurazioni femminili.
Il Museo dell'Elefante ha tratto origine dal ritrovamento dei resti di un elefante- una femmina appartenente al genere Mammuthus, progenitore della specie "meridionalis" che comparve in Europa alla fine del Pliocene (circa 2 milioni di anni fa)-sul greto del vicino fiume Panaro nel 1980.
Questo imponente reperto fossile è una delle prersenze paleontologiche più importanti a livello regionale e costituisce l'unico reperto di pachiderma rinvenuto nella valle padana.
Attorno allo scheletro dell'elefante si articola un percorso museale sulla filogenesi dei proboscidati; l'elefante è infatti collocato nell'albero evolutivo dei proboscidati, composto da 17 esemplari delle specie più significative. Nel museo sono esposti ancheuna copia di elefante nano dealla sicilia (Elephas Falconeri), una copia di scheletro di ghiro gigante, per illustrare i fenomeni del gigantismo e del nanismo negli animali.

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